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“Se
permettete parliamo di…Carla Gravina”:al microscopio di Pat Wolf, la
carriera dell’attrice friulana, dagli esordi con Lattuada in
“Guendalina” (“57) fino ai trionfi di Montreal con “Il lungo
silenzio” della Von Trotta (“93), passando attraverso le
performances vincenti teatrali e televisive (“Il segno del comando”,
sceneggiato-cult
degli anni ’70 su tutte). Piccola analisi dei motivi che hanno portato
la Gravina ad un abbandono delle scene che la Wolf spera
“momentaneo” e squillante appello alla sua “vocazione”:
“Carla, lo spettacolo ha ancora bisogno del tuo carisma. Torna fra
noi”. I pensieri di Raniero Costa (ideatore del sito dedicato allo
sceneggiato) e di Don Backy (suo compagno di “set” in “I sette
fratelli Cervi” e “Banditi a Milano”). Curiosità e foto.
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